Diario

Il comodino e il segno dei tempi

Il comodino
Il comodino

Ha sempre avuto un fascino su di me, il comodino.

Da piccola passavo ore a frugare in quello di mia madre. Era una sorta di forziere, di scatola dei tesori. Conteneva tantissime cose interessanti: cartoline, gioielli, preziose penne, qualche spilla. Ma soprattutto ricordi.

Poi ne ho avuto uno mio, era il posto dove mettevo le cose più importanti. Il diario, le foto, i biglietti del cinema e i fogliettini che scrivevo con le amiche del cuore, praticamente i precursori degli SMS. Guai ad avvicinarsi. Se inavvertitamente il cassettto si apriva velocemente si sfilava e cadeva, e con esso miriadi di oggetti. Era la volta buona che ritrovavo cose che cercavo da tempo.

Oggi guardavo il mio attuale. Bello, moderno, prezioso, design italiano. Ma cosa contiene? Un misuratore di pressione, dei fazzoletti di carta e le istruzioni del materasso. Ah, e dell’olio essenziale di timo.

Che dire, il segno dei tempi.

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